Avrei voluto intitolare questo post… ‘Quello che mi fa incaxxare della formazione’ poi ho pensato che fosse più equilibrato affrontare il tema da un altro punto di vista.
In questi giorni ho fatto dei giri per aule e seminari.
UN DISASTRO
Non c’è nulla di peggio di un PESSIMO FORMATORE per rovinarti una giornata e, se parliamo dei formatori scolastici che troviamo alle elementari, una vita (avete presente il prof di matematica odioso che ti fa odiare la materia per il resto dei tuoi giorni?).
A mio parere, il 97% di probabilità di riuscita della sessione, è in mano al formatore.
O chiamatelo facilitatore o speaker.
E se è un pessimo formatore, non ci sono santi.
E’ uno schifo, ed è veramente demoralizzante per chi assiste.
Te ne esci dall’aula più confuso di prima ed in preda ad una duplice emozione.
Da una parte, l’insoddisfazione per non aver imparato nulla, dall’altra l’angoscia della confusione.
Soldi soldi soldi soldi spesi per giornate buttate al vento. Giornate preziose per tutti.
E’ vero, c’è il fattore soggettivo. Ognuno si pone di fronte all’aula a modo suo.
Ognuno ha la propria capacità di linguaggio e sa lottare con la timidezza e la famosa ‘prova del palcoscenico’ a modo suo.
Però paradossalmente, quando sale su quel benedetto palco, il formatore dimentica di essere stato a sua volta un uditore, un povero diavolo seduto in aula per enne ore ad ascoltare monologhi. E si dimentica di essersi annoiato e di aver sbadigliato tanto e di aver desiderato con tutte le sue forze, essere altrove, magari anche in un cantiere a guardare la vernice fresca che si asciuga. Sarebbe stato più stimolante.
Poi un bel giorno arriva Internet e tutte le diavolerie elettroniche del caso. E si pensa di aver trovato la soluzione.
Come se la tecnologia facesse sparire lo strazio, in un colpo solo.
Lo strazio del vedere un formatore che non lo è.
‘Non facciamoli venire in aula, creiamo un bel software che permetta a questi poveracci di starsene a casa, di collegarsi dagli uffici e di assistere ad una prova fantasmagorica di Elearning’
Si, è nato l’elearning, esattamente un giorno di nascita non c’è, c’è un periodo.
E si pensa di aver risolto tutto, il formatore non c’è più, al suo posto una guida suadente (tipo quella del TomTom) che ti guida e ti dice che devi fare. Poi tanti colori e pulsanti ed in più se sei anche fortunato, le schede per il test finale, in modo da valutare se hai capito bene ciò che hai letto.
Niente di più sbagliato.
Io che sono nata in Internet negli anni 90 e prima ero in Fidonet, che ho oggetti in casa che si muovono e parlano da soli, che ho scelto un’automobile che ti urla se viene buio e si avvicina al cimitero, che gioco con PS2 e DS litigando con la figlia, beh proprio io direi…
Mi piace pensare che formatori si nasce
Mi piace pensare a ‘learning’ senza la ‘e’
E ci credo fino in fondo.
Non sopporto:
Insomma una responsabilità enorme per questi signori.
E mi ci metto dentro anche io, che nel 90% della giornata faccio un lavoro diverso, ma che per anni sono salita sul palco e che ora mi dedico a quest’arte nel restante 10%, perché, non si può negare, chi è formatore ha un bisogno ‘fisico’ di entrare in aula e sincronizzarsi con il mondo.
















Sei inc…….ta come una iena!
Ma almeno era carino?
A parte gli scherzi, diffida dai professionisti e impara dai “professionali”.
Ciao
ciao!!!!ti va di fare uno scambio???io ti aggiungo al mio blogroll e tu al tuo,cosi ci facciamo un po di pubblicità a vicenda!!!il mio blog è http://catanesetiscrivo.wordpress.com/ aspetto tue notizie!!!ciaoooooooo
Penso che tu abbia ragione; formatori si nasce e non si diventa, ci vuole attitudine e talento, ma c’è anche una componente che si può imparare, coltivare, affinare e mibliorare. Anche a me “capita” di fare formazione, ormai da qualche anno, penso di aver un filo di capacità e talento, ma sopratutto di aver imparato con il tempo.
Ciao
certo che dovevano essere messi proprio male per farti arrabbiare così
comunque condivido quanto scrivi, personalmente credo che, oltre alla “forma”, sia importante valutare l’efficacia di un formatore e quindi gli effetti/risultati che ottiene in aula