L’altro giorno guardavo il mio Calendar di Google…ho dovuto incrociarlo con quello delle mie attività lavorative quotidiane e chiedo gentilmente a qualche guru di dotarmi di giornate di almeno 60 ore.
Uno dei miei primi pensieri è stata la lista dei Barcamp, farò in modo di essere presente come sempre ad una tipologia di eventi che mi piace moltissimo e che continuo ad evangelizzare anche se purtroppo ancora poco ‘efficace’ nell’arte dell’inclusione.
Anyway.
Ho riflettuto su uno in particolare, il Twittercamp che si terrà presso il Parco Scientifico e Tecnologico Vega di Mestre Marghera (VE), il 19 aprile 2008.
Twitter non ha bisogno di presentazioni per chi già lo frequenta ovviamente.
La comunità che twitta è appassionante, coinvolta, collaborativa…reale…
E sempre più frequenti sono le migrazioni di conoscenze ‘online’ in conoscenze ‘fisiche’ e quotidiane, trainate da interessi comuni, vicinanza geografica etc… e come sappiamo forse proprio questo dovrebbe essere lo scopo principale delle social network, anche se in realtà ’scopo’ non è …probabilmente è un positivo ‘effetto collaterale’.
Della serie impossibile non conoscere gente tramite una social network….e quasi sempre è cosi.
Però però si parlava di barcamp, anzi di twittercamp un evento dedicato a questo fenomeno.
Conosco bene quel mattacchione dell’organizzatore - Gigi - e gli anticipo via post alcune domande che vorrei trovassero una risposta proprio in occasione del barcamp.
1) Twittare (o twitterare boh? ) - voyerismo o esibizione?
In tanti ci si chiede, perché dovrebbe interessarmi che @pincopallo stia andando a lavare la macchina? o @marzullo si gratta il naso annoiato? E perché dovrebbe interessare agli altri cosa sto facendo io in questo momento?
E’ un fenomeno che ha più a che fare con il nostro essere italiani, l’effetto reality come l’ha chiamato qualcuno, per cui ci interessano i fatti degli altri e siamo morbosamente legati agli accadimenti privati di qualcuno? E quanto sono privati se in effetti sono ‘propagandati’ su un portale? O è più vero il contrario, siamo più esibizionisti e ci piace fare sapere al mondo le cose che facciamo abitualmente? Oppure semplicemente sono valide entrambe le assunzioni e twitter ‘vince’ perchè riesce bene ad integrarle entrambe?
Ancora, magari nulla di tutto ciò…che sia solo un effetto community?
2) Qual’è il criterio di scelta del twitt?
Altra grandissima mia curiosità. Qual’è il criterio di scelta del twitt. Interessante. Me lo chiedo spesso anche io. E non ho una risposta, se non in qualche rara occasione del tipo l’organizzazione di una cena o l’annuncio di un avvenimento che può avere impatti anche poco ‘localizzati’ in Veneto. In questi casi, percepisco chiaramente l’effetto broadcast di twitter. Una perfetta comunicazione ‘uno a molti’ che ha pochi eguali, una bacheca di ‘pezzi di vita’ che si incrociano senza apparente senso.
Ma, quando non è cosi, cosa mi guida a twittare? Cioè quando non ho apparentemente nulla da comunicare di interesse, perchè sento il bisogno di scriverlo su twitter?
Sinceramente non ho ancora una risposta. Possa legarsi all’effetto ‘esibizionismo’ di cui sopra? Esempio vado ad acquistare un Porsche Carrera (magari) ed allora mi vien naturale scrivere:
@all dal concessionario Porsche per il ritiro della Carrera
piuttosto che
@all l’ufficio delle tasse le ha appena detto che le confischeranno la casa per gravi inadempienze
Beh sapete cosa vi dico? Che tranne rari casi di marketing di se stessi, noto di più twits che hanno a che fare con la semplicità dei momenti di tutti i giorni che ognuno di noi vive e questo, devo ammetterlo, mi piace moltissimo anche perchè grazie a questi 140 caratteri ci si può fare un’idea concreta dell’umanità dei nostri followers o dei nostri beniamini.
Voi che ne pensate? C’è un criterio? E se si che criterio?
3) Potrà finire?
Nascono ogni giorno molte comunità, grande potenza del web 2.0. Ho detto una cosa scontata.
Chi già le segue sa di che parlo. Per tutti gli altri, ogni giorno nascono interessi da condividere tecnologicamente, un giorno la musica (Last.fm), un giorno i video (YouTube), un giorno i libri (Anobii).
E twitter? Qual’è l’interesse da condividere? Ciò che sto facendo ora, lo condivido con te e tu (amico mio) lo condividi con me.
Sono strumenti della nuova generazione web, alcuni nascono lanciatissimi e vivono a lungo tipo Anobii.com altri muoiono dimenticati…
E di twitter che sarà? Pensandoci su mi sono detta, al massimo può modificarsi nel tempo la totalità delle comunità, probabilmente tra qualche anno mia figlia che ora ha 5 anni scriverà su twitter
@amicadelcuore ricorda che ho detto a mia mamma che dormo da te…mi raccomando
@all che ne pensate?
















Twitter è il male unico.


L’ho sempre detto e lo continuo a ripetere.Droga pura. Vedi @catepol
(scherzo eh..)
Lo adoro.You know.
Sarò se potro sicuramente al twitter camp dove @gigicogo mi ha già segnato
Ci vediamo lì!
(no vabbè ci vediamo fra qualche giorno in Veneto và…
io faccio di tutto per essere al twittercamp…cioè dopo la sola data a Roma che non son venuta per febbre…al Twittercamp non posso mancare…
quello che dici tu in questo post è interessante…
ovvio che il mio intervento è d’obbligo…
certe volte anche io mi chiedo perchè tanta gente è interessata alle cavolate che scrivo…
vabbè è vero è una droga…alla fine siamo tutti voyeurs
ma non è solo quello…
approfondiremo (oddio in realtà io post sull’argomento twitter ne ho anche scritti…
Twitter è lifetream all’ennesima potenza
Ma sarà bello essere in tanti per scambiarci le diverse prospettive.
p.s. preparati con un bell’intervento. Ci conto!
Ciao
droga si, @stefigno di quella buona però!
io anche lo adoro, mi interrogo e non ho risposte. allora lo vivo punto e basta. credo che qualcuno presto ci scriverà un libro, ci farà una tesi o robe così…
per me è interessante la semplicità, il fatto di non dire cose “intelligenti per intelligenti”… per intenderci, non dover essere originali, interessanti, innovativi o blà, blà, blà ma essere… niente di più.
mi segno al twittrcamp… anche se lo credo poco organizzabile per la moltitudine di anime perse in twitter
Si…vero è una droga…ma perché..
Voglio capirlo…è vero anche che ci faranno dei libri..forse sulle nuove nevrosi da dipendenza informatica…io ne so qualcosa
Mi rimane il grande dubbio di capire cosa mantenga cosi florido e da così tanto tempo questo strumento di comunicazione..
Il twittercamp non può che essere il posto ideale per capirlo no?
Non è detto che si debbano sempre fare e dire cose “intelligenti”, quindi …. twitteriamo senza sensi di colpa ….ne ho parlato anche nel mio blog
Ho tentato per la seconda volta di usare twitter.
E per la seconda volta ho lasciato perdere!!
Non mi prende, non c’è niente da fare.
Tutto sommato preferisco i blog, dove mi sembra si riesca a rapportarsi meglio con gli altri
Il twit è troppo… twitter