Un’altra me… un altro blog

Succede che le esperienze ci dicano delle cose, su dove vogliamo andare e su cosa vogliamo fare. Alcune persone riescono a viverle in modo costruttivo, vedendone gli aspetti positivi, le cose buone. Altri lasciano che la furia del vento porti via l’impossibile e annaspano nella confusione.

Una cosa è sicura: tutto aiuta comunque a crescere, anche se ci rifiutiamo di farlo, anche se non pensiamo di averlo fatto, accade qualcosa di significativo nella nostra vita e tutto è diverso. Dal giorno stesso.

Per me è stato così molte volte, alcune più importanti di altre, alcune più recenti di altre.
Qualcosa è accaduto dentro di me che non avrei pensato. E’ come quando al mare hai molto caldo, vorresti tuffarti ma l’acqua è molto fredda. Odi chi ti passa vicino e ti spruzza acqua, l’acqua che paradossalmente fino a 4 minuti prima sognavi mentre eri in coda in automobile.
Mi è arrivata una gettata di acqua fredda che mi ha risvegliato e profondamente cambiato.
Per qualche giorno non me ne sono resa conto, poi chissà in qualche modo ho aperto gli occhi in una nuova visuale come se avessi sempre guardato attraverso un binocolo falso.

Sono stati giorni molto importanti per me questi. Quelli dell’ultimo mese. E poi ho riflettuto molto. Non solo.
Magicamente, come la vita si conviene, ti si presentano occasioni per dare un calcio a tutto e ricominciare. Qualcuno si chiede se sia giusto, altri prendono ogni nuova occasione come l’ultima delle opportunità e ci si buttano.
Questa volta ho deciso che qualcuno doveva decidere per me e l’ho lasciato fare ed attualmente mi sta portando per mano in territori sconosciuti che non avrei pensato.
Sono cose che non si imparano a scuola, le impari per strada, le impari incontrando persone, vivendo. E’ il rischio di vivere. Forse si dovrebbe veramente portare nelle scuole insegnamenti di vita insieme alle mappe di geografia o le date della storia, perchè alla fine, parafrasando qualcuno della rai, la storia siamo noi e dobbiamo preoccuparci della nostra geografia e delle nostre date, delle nostre esperienze.
Quello che pensavo impossibile nella mia vita si è dimostrato possibile e ciò che ad inizio anno pensavo possibile ha fatto esattamente il percorso inverso, definitivamente.
Ho vissuto una lezione di vita che non posso raccontare, ma la sua metafora è facilmente applicabile ai temi di questo blog, una lezione in cui ho ripassato che è sempre necessario guardare le cose per quello che sono e non cercare di cambiarle e di lottare solo ed esclusivamente per qualcosa che può essere veramente importante per noi.
Ora guardo un pezzo di terra e non ci posso credere. Guardo delle cartine ed una planimetria e non ci posso credere. Guardo al mio fianco e nemmeno li ci posso credere come le cose cerchino il loro posto da sole nella nostra vita.

Potrei trasmettere questo concetto anche ai formatori. La formazione presuppone un forte cambiamento interiore in chi ci ascolta. Ma l’altro non può essere diverso se non lo facciamo noi per primi, se non abbiamo il coraggio di cambiare e di inventarci ogni volta che ci viene richiesto. Io di sicuro ho segnato dentro di me questo appunto imparando che avrei potuto risparmiarmi molti mesi di .. non so che cosa a questo punto.

Dritti sull’obiettivo, concentrati. Non significa pensare solo a noi stessi. Significa che, se ci concentriamo solo sulle cose importanti, abbandonando ciò che ci fa perdere tempo, riusciamo a dare al massimo a chi conta veramente per noi e merita la nostra attenzione.

Il blog cambierà, come sto facendo io, in molte sue componenti, dando vita a ciò che sta avendo vita nuova in me e che non avrei pensato.

a presto.

4 Risposte a “Un’altra me… un altro blog”


  1. 1 Vincenzo Luglio 17, 2008 alle 7:50 am

    Bergson diceva “tutta la realtà è vita, perpetuo movimento… tutto ciò che assume forma distinta ed individuale, comincia a morire”… il tuo blog cambierà ma noi continueremo a leggerti ;-)

  2. 2 catepol Luglio 17, 2008 alle 7:52 am

    a me leggere le cose personali e passare a dare abbracci piace. In bocca al lupo…per tutto

  3. 3 Antonio Vergara Luglio 17, 2008 alle 12:55 pm

    …e con questa pillolla filosofale per nulla lieve sarà seguitare a vivere. perchè sapere con preveggenza della sofferenza non può che deprimere.

  4. 4 stefigno Luglio 17, 2008 alle 2:15 pm

    felice che tu sia tornata a scrivere,,,attenderò i cambiamenti e continuerò a seguirti.
    :)

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