Ultimamente accadono nella mia vita cose strane.
E le sto osservando con grande curiosità ed attenzione.
Una tra tutte è la più importante per me, l’acquisto della mia casa.
Una cosa comune direte tutti.
Vero, è una cosa comune, si cerca la casa, si fanno quattro conti, si va in banca e si chiede un mutuo (e si piange).
Per una serie di motivi che non sto a raccontare questa sembrava una cosa impossibile nella mia vita. Ho cercato molte volte una casa trovandone mille che non mi piacevano e poi come sempre nel momento in cui decisi di lasciar perdere vado a prendere un caffè al bar del paese ed incontro il futuro venditore ormai ex proprietario. Il resto è noia.
In questi ultimi giorni mi capita di incontrare persone e situazioni che avevo cercato per molto tempo e che mi sono utili per mettere a segno il mio progetto. Oggi per esempio mi chiama un mobiliere sconosciuto di Verona che ha deciso di propormi un’offerta interessante ed una promozione visto che è in chiusura. Mah. Sarà la forza del pensiero?
Settimana scorsa vado a Thiene in provincia di Vicenza ed incontro una persona molto interessante e la sola sua presenza è servita a scatenare nella mia vita una serie di cose positivamente impreviste.
Io leggo molto e sono curiosa per cui non mi fermo qui e decido di andare fino in fondo della questione. Sono solo agli inizi del mio cammino personale che come anticipato in un mio recentissimo post, ha tutta l’aria di essere molto interessante e sta dando molta energia alla mia vita, energia che avevo investito per seguire una vicenda personale impossibile da risolvere.
E mi sono fatta nuovamente la solita domanda.
Quando si scatena in noi il vero cambiamento? Basta prendere una decisione oppure bisogna sentire dentro quel qualcosa di diverso che ci aiuta a scatenare le nostre migliori risorse per andare verso un certo obiettivo? Non solo, quel qualcosa di diverso è una cosa che chiamiamo con il nostro pensiero e la nostra determinazione a risolvere una certa questione? Si chiama motivazione? Determinazione? Coraggio? O ’semplicemente’ quando decidiamo di prendere la responsabilità della nostra vita in mano andiamo avanti come muli senza fermarci mai?
Bella domandona.
Io sono stata per motivi personali anche tristi, obbligata a prendere decisioni difficili in breve tempo. Decisioni che non interferivano solo con la mia vita ma anche la vita di qualcuno che dipende da me e che amo sopra ogni cosa. E per ora anche se difficile, tutto è andato bene. L’obiettivo era davanti a me, sapevo dove andare, non come arrivarci e ci sono arrivata.
Poi succede che studiando materie aziendalistiche si frequentino corsi a tema dove si impara che in azienda si prendono decisioni ogni 5 minuti e ti ritrovi catapultato nel mondo del lavoro convinto che ciò che hai studiato sia solo la riproduzione di un mondo ideale che in azienda non si incontra mai.
In effetti sono molti i corsi di aggiornamento per manager dove si impara a ‘Prendere Decisioni’, sono corsi di tutti i tipi e durate e costano anche molti keuro.
Eppure prendiamo decisioni ogni momento nella nostra vita anche quando non lo facciamo.
Non decidere è comunque una decisione.
Ma è molto diverso dover prendere decisioni sotto pressione e perchè non si ha scelta e decidere un bel giorno di cambiare tutte le carte in tavola, sbalordendo in gran parte se stessi.
E’ proprio questo ultimo punto che mi affascina e che mi sta lasciando senza parole ogni giorno. Ci sono delle ‘decisioni’ che non ci accorgiamo di prendere eppure ci portano da qualche parte. Sono movimenti di vita inconsapevoli guidati da qualcosa di inconscio, da un nostro desiderio oppure da un’analisi di contesto che ci obbliga a reagire in un certo modo.
In buona sostanza, spesso una decisione è la somma di molte piccole decisioni, forse più importanti di quella definitiva.
Quando diciamo ‘Ho deciso di andare a lavorare all’estero’ in realtà abbiamo ’smarcato’ già una serie di mille punti per il quale abbiamo trovato già una soluzione.
Forse, ed è quello che sto facendo io in questo periodo così strano per me, dovremmo essere più consapevoli di ogni piccola azione che ci guida o forse al contrario dobbiamo essere più leggeri ed affrontare con maggiore fluidità anche tematiche importanti nella nostra vita.
Mi chiedo in azienda alla fine quale di queste strategie sia la migliore. Quella di studiare milioni di volte il percorso e poi dire ’si-no’ oppure buttare il cuore oltre l’ostacolo ed essere più istintivi perchè tanto sappiamo che qualcosa chiamato motivazione, coraggio o determinazione ci guida dove vogliamo.
Le teorie più stravaganti che comunque sto perlustrando per curiosità portano anche a dire che esista una sorta di Legge di Attrazione Universale tale per cui quando pensiamo fortemente a qualcosa che vogliamo la accogliamo nella nostra esistenza grazie alle vibrazioni emesse dai nostri pensieri.
Nel mio caso ho deciso di aderire a questo proverbio o assioma di cui non ricordo la fonte: Se continui a fare ciò che hai sempre fatto, otterrai ciò che hai sempre ottenuto’. Sante parole. Mai stato così vero. Non solo, ho deciso di non farmi influenzare più da nessuno (o almeno in minima parte da chi amo) e anche questa è una ‘decisione’.
Ne parleremo presto in Second Life.
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